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Cibi, creme e rimedi: tutti gli alleati della tintarella

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Scritto da: Monica Fregale

sole.jpgBenvenuta estate 2015! Lo sai che una buona e sana abbronzatura passa anche dalle scelte a tavola? Da una parte rafforzi le difese della pelle, dall'altra minimizzi l’impatto delle radiazioni. Il primo suggerimento è di variare l’alimentazione e alternare tra primi piatti cotti e crudi. L’organismo ha infatti bisogno di ogni tipo di apporto con maggiore attenzione per gli antiossidanti come beta-carotene, vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e glutatione. Soprattutto nel periodo estivo, frutta e verdura in ogni pasto non dovrebbero mai mancare. Ed è fondamentale bere di più e più spesso evitando, magari, di assumere troppo bevande zuccherate.


Alleati della tintarella sono i crostacei, fonte di omega 3, che aiutano a mantenere la compattezza e l’elasticità dell’epidermide. E' consigiabile puntare i fari sul betacarotene che difende dalle scottature, sulla vitamina C che rende la pelle più resistente, sul selenio per prevenire l’invecchiamento della pelle e sullo zinco per la rigenerazione cellulare cutanea.



CHE CREMA USO?

ttcmare.jpgAnche i prodotti industriali, quelli si trovano sugli scaffai dei supermercati, contengono, oltre i filtri solari, sostanze un po’ dubbie per la nostra pelle. Un ottimo sito per controllare l’innocuità degli ingredienti è www.promiseland.it. Sul biodizionario, inserendo gli ingredienti di un qualunque prodotto cosmetico, puoi scoprire se fa o meno al caso tuo.
Le creme e gli olii solari contengono filtri di tipo chimico e quelli di tipo fisico: i filtri fisici, come l’ossido di zinco, riflettono i raggi solari e vengono considerati i più innocui. Quelli chimici ne riducono la penetrazione nella pelle trasformando i raggi in calore. Consigliati ossido di zinco, biossido di titanio che sono i filtri della nuova generazione; come pure il gamma-orizanolo, sostanza naturale estratta dall’olio di crusca di riso, e ottimo filtro UVA dotato di notevoli proprietà antiossidanti. Sconsigliato l’olio di cocco, dall’azione irritante, e la vasellina in quanto ostruisce i pori.
Un buon abbronzante dovrebbe proteggere sia dai raggi ultravioletti di tipo A (UV-A) che da quelli di tipo B (UV-B). Verifica sempre sulla confezione l’azione protettiva globale. I punti vendita migliori restano sempre erboristerie e negozi alternativi.



MA DEVO PROPRIO UNGERMI?

La maggior parte delle persone pensa che il fattore di protezione non permetta di abbronzarsi, ma in realtà avviene proprio il contrario. L’importante, per chi non ne può fare a meno, è spargere la crema nella giusta dose su tutte le zone del nostro corpo, senza dimenticare le labbra: infatti la loro pelle sottile produce poca melanina e si inaridisce facilmente diventando molto vulnerabile ai raggi UV. E poi non ci si deve astenere dal rito della crema solo perché si è già abbronzati. Una pelle già colorata non ferma i raggi ultravioletti.


IN CHE ORE ABBRONZARMI?


tantra2.jpgLe ore da evitare vanno dalle 11 alle 15 poiché i raggi solari raggiungono la Terra perpendicolarmente e la loro energia è più concentrata. Dopo l’oscurità invernale, si dovrebbe dare il tempo alla pelle di difendersi naturalmente dalle radiazioni solari producendo melanina, pigmento in grado di far da filtro ai raggi solari donandoci come effetto secondario l’abbronzatura.


E SE MI SCOTTO?

Uno dei rimedi per eccellenza della pelle bruciata dal sole è lo yogurt, spalmato su tutta la zona arrossata e lasciato in sede per almeno un’oretta. Se non hai lo yogurt, puoi usare pomodori o cipolle. L’olio rosso di iperico è uno dei rimedi migliori della medicina popolare, ma anche un impacco di argilla aiuta molto, così come acqua e aceto. Puoi anche usare la crema alla calendula, la cui percentuale non deve essere inferiore al 10%.


ATTENZIONE AI BAMBINI

spiaggia-di-capalbio.jpgI bambini non andrebbero mai esposti ai raggi solari diretti almeno fino ai 12 mesi di vita, se non nelle ore più fresche della giornata. In ogni caso protezione totale su tutto il corpo, spalmata almeno 20 minuti prima di esporli al sole. Dopo l’anno di vita, continua a proteggerli con filtri solari alti, dai 15 ai 24, almeno la prima settimana di bagni, per poi scendere dolcemente a seconda del loro fototipo. Evita di portare in spiaggia i bambini di qualunque età dalle 11 alle 16, sia per il sole che per il caldo.

 

 



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