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Jacopo Fo, i clown salveranno il mondo

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Scritto da: Monica Fregale

jacopofo.jpgEnergia alternativa, casa ecologica, risparmio energetico, tecnologie dolci, riuso e riciclo, open source, stampanti 3D... L'elenco dei laboratori previsti dalla Libera Università di Alcatraz nell'ambito di EcoFuturo 2014, festival delle ecotecnologie e dell'autocostruzione, è molto lungo.

Jacopo Fo, attivista e attore, blogger e fumettista, regista e scrittore, ha fondato la Libera Università di Alcatraz a Santa Cristina, vicino a Gubbio, nel cuore verde d’Italia. Un luogo dove la ricerca del benessere e della riscoperta del sé si affianca al gioco e al piacere. Qui, la comicoterapia, è già realtà.

Quando e perché nasce l’idea di Alcatraz?
«L’idea è nata tanti anni fa a me e ai miei genitori con l’obiettivo di creare uno spazio dove poter ricercare con i metodi più naturali all’uomo, e spesso dimenticati, la salute, il piacere, la serenità. Oggi è sede di corsi sulle cure naturali, come di incontri tra persone che lavorano con l’arte del ridere, e del saper far ridere. È stato persino fondato un Partito dei Claun (scritto proprio Claun) con la missione principale di combattere paura, idiozia, strumentalizzazione dei consumi, indifferenza, intolleranza».

Esistono dati scientifici sui benefici del ridere?
«Non ci sono dati da laboratorio, se ci fermiamo allo stretto valore che si dà al termine scientifico, però esistono con sicurezza prove viventi che ridere, essere sereni può garantire un miglior stato di salute. Un malato terminale ha molte più probabilità di vivere più a lungo e con meno sofferenza, affrontando con buonumore la sua quotidianità e circondandosi di persone sorridenti e serene, che non subendo un ambiente stressato. I tipi incazzosi muoiono prima, le persone allegre e ottimiste vivono più a lungo e meglio».

Conosce Patch Adams?
patchadams.jpg«Sì, è intervenuto al Festival internazionale della Comicoterapia, ad Alcatraz, per l’occasione ribattezzata Claun Taun. Ha parlato della rivoluzione del sorriso, e di come concedendosi la capacità di giocare di più con la nostra vita e nel rapporto con gli altri si possono ottenere incredibili risultati, come lo dimostra il suo lavoro ventennale in un rivoluzionario ospedale, dove 15mila persone sono curate con l’ascolto, il gioco, il ridere, la compassione. Sono d’accordo».

Cos’è la comicoterapia?
«Ad Alcatraz il comicoterapeuta è semplicemente una persona che persegue un cammino per il raggiungimento del benessere attraverso la riscoperta di semplici gesti, di semplici reazioni fisiologiche, attraverso una più profonda conoscenza di se stessi, dei propri bisogni, dei propri stati emotivi, attraverso il confronto, il gioco, la fiducia nell’altro».

Ridere può fare anche male?
«Ridere può far male quando diventa scherno e acquista le caratteristiche di un sarcasmo stupido, non costruttivo, niente a che fare con una sana ironia».

Quali sono le tecniche adottate dal comicoterapeuta?
«Ad Alcatraz abbiamo messo a punto un metodo che fa leva su circa 200 esperimenti basati sul gioco, sulla gestualità, sul libero confronto, sebbene non ci sia un rigido protocollo. È un cammino che viene personalizzato a seconda delle persone con cui si ha a che fare».

Si può imparare a ridere e far ridere o è innato in ciascuno di noi?
«Credo che ci sia una predisposizione naturale, ma lo si può imparare se si ha veramente a cuore la serenità e il benessere. Occorre una buona dose di volontà personale».

Jacopo Fo ride spesso?
«Cerco di farlo!».


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