Noi e gli alberi

Giovedì 07 Febbraio 2019 08:53
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Scritto da: TraTerraeCielo

albero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fin da piccoli ci parlano degli alberi e della loro capacità di assorbire anidride carbonica creando ossigeno. Tutto vero! Ma non finiscono qui le loro abilità.

Cammina in un bosco e ascolta, rifletti, scruta l’ambiente che ti circonda, ma soprattutto analizza te stesso. Pace e serenità interiori. Ecco cosa senti.

Noi di Tra Terra e Cielo da sempre lo facciamo e ne siamo oltre che consapevoli, desiderosi di far provare ad altri queste esperienze.

Miracolo? No!!!

Tutto va imputato a queste meravigliose e potenti creature, alla loro capacità di assorbire le forze negative da noi prodotte per poi convertirle in forze positive. Il loro essere fa da tramite fra le profondità di “Madre Terra” attraverso le radici e la volta celeste accarezzata dalle loro chiome assorbendone le positività.

Un essere che vive esattamente Tra Terra e Cielo.

Riescono ad assorbire la luce traendone nutrimento per se e per le altre creature. Vivono a lungo e sono testimoni silenziosi del mutare del tempo e delle cose. Cosa ci chiedono in cambio? Praticamente solo rispetto e di liberarli delle loro parti devitalizzate.

Grandi e piccoli amici guaritori dei nostri mali, disposti anche al sacrificio estremo.

Nel corso del tempo abbiamo dimenticato quello che ci fornivano per la preparazione di medicine o infusi curativi. La loro diversità sia visiva che al tatto, alcuni caldi alcuni freschi. Differenze sulla base di ciò che possono curare in noi attraverso le loro proprietà.

Forse non esiste un albero da preferire ma semplicemente esiste l’albero che si fa preferire sulla base delle nostre necessità dettate dalla salute o dalla stagione. Questo lascia presumere che la cosa sia reciproca e che una pianta sia ben disposta verso di noi proprio sulla base delle nostre esigenze o energie, possiamo quindi risultare loro più o meno simpatici. Alcuni sono pieni di vita e generosi nei nostro confronti, altri invece ci cercano bisognosi delle nostre attenzioni.

Nei mio piccolo ho un debole per il pino, forse perché sono nato e cresciuto a Viareggio una città affacciata sul mare e collocata in mezzo a due pinete, una quella di levante aspra e selvaggia e l’altra di ponente più ingentilita, quasi un parco e completamente assorbita dalla città. Il pino con la sua altezza e la chioma a volte smisurata per quello che sono le contrapposte radici. Un albero generoso ma non autoctono, che tanto legno e resina ha donato alla cantieristica romantica della mia città al tempo della vela.

Non è senza un briciolo di presunzione che accosto la nostra Associazione Tra Terra e Cielo ad un albero. Un albero che attinge attraverso le sue radici da madre terra assorbendo energia sotto forma di acqua e sali minerali, e dalla volta celeste, attraverso le proprie chiome, la luce del sole e l’ossigeno.

Quello che credo possiamo fare è avvicinarci a loro delicatamente e in maniera costante, stabilire un rapporto di fiducia reciproca, facciamogli capire cosa ci necessita e cosa necessita loro. Ogni tanto è bello stabilire una connessione con qualcosa che sia profondamente diverso da un segnale Wi Fi.

 

Eugenio Tomei

 

 

Fonte: https://www.sottounarcobalenodiluce.com/


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